| Giovedì 24 Giugno 2010 08:35 |
![]() Perché è importante il federalismo demanialeIo credo che il federalismo demaniale sia un provvedimento necessario e soprattutto improrogabile.E’ una soluzione alla assoluta necessità di fondi che non sarebbero reperibili con altri sistemi. In parole semplici serve ad abbattere il debito pubblico e non deve essere un’ulteriore risorsa per la generazione di nuovi sprechi. Questo è solo uno dei provvedimenti che si inseriscono nel pacchetto del federalismo. La Regione Lombardia attenta e preparata al federalismo non può lasciar perdere questa occasione. Il Federalismo Demaniale rappresenta un modo di gestione e controllo del territorio, delle sue risorse, della sua popolazione. Il Federalismo Demaniale non deve spaventare nessuno, deve rappresentare una assunzione di responsabilità. L’obiettivo è quello di consentire, con il trasferimento dei beni agli enti locali, la possibilità di vendere parte del patrimonio disponibile, da valorizzare, sulla base di progetti certificati. Tale riqualificazione potrà permettere di creare da una parte posti di lavoro per le nostre imprese, dall’altra una valorizzazione del patrimonio culturale locale al fine di favorire uno sviluppo importante anche, e soprattutto, turistico del territorio. Una volta di più le regioni virtuose evidenzieranno la loro capacità di saper fare e gli enti locali diventeranno promotori del territorio e la Regione Lombardia saprà, ancora una volta, fare la sua parte. E’ importante rilevare che TUTTO l’introito delle eventuali vendite sarà destinato ad abbattimento del debito pubblico, per il 25% quello dello Stato e per il 75% quello degli enti Locali. In nessun caso sarà quindi possibile usare il ricavato per alimentare spesa corrente gettando il risultato della cessione patrimoniale La titolarità dei beni del demanio idrico e marittimo (fiumi, laghi, spiagge, coste) verrà trasferita alle Regioni, le quali potranno avvalersi delle Provincie per la gestione ma NON avranno la possibilità di venderli, perché i beni restano demaniali e quindi indisponibili. E’ quindi una menzogna quella di chi sostiene che stiamo svendendo il demanio dello Stato. Sono comunque esclusi dal trasferimento le strade statali, i parchi nazionali e le riserve naturali statali, i porti e gli aeroporti di interesse nazionale, i fiumi che percorrono più regioni, i giacimenti petroliferi e di gas. Per tutti gli altri beni, l’Agenzia del Demanio provvederà alla redazione di una lista degli stessi a fronte della quale gli Enti interessati potranno presentare una domanda di attribuzione, corredata da un progetto di valorizzazione. I beni saranno individuati sia in forma singola che – in alcuni casi – in gruppi, per evitare che l’opzione di trasferimento ricada solo sui beni appetibili lasciando quelli improduttivi allo Stato: chi vorrà ottenere il patrimonio, dovrà farsi carico delle parti buone e di quelle meno interessanti. Sotto il profilo economico, a decorrere dall’anno successivo al passaggio dei beni, saranno tagliati i trasferimenti dallo Stato agli Enti Locali in misura pari alle rendite collegate al patrimonio che diverranno di competenza del territorio. D’altro canto i costi necessari per la gestione e manutenzione del patrimonio trasferito, saranno esclusi dal calcolo del patto di stabilità. Concludo affermando con fermezza che il Federalismo Demaniale è ancora una volta un atto concreto e tangibile dell’azione del Governo Berlusconi. Una risposta coraggiosa ed importante volta non solo a fare cassa. Purtroppo il ripianamento del debito pubblico è indispensabile. Debito pubblico che alcune regioni hanno prodotto per aver sciaguratamente sperperato denaro pubblico, in buona parte prelevato dalle tasche dei cittadini di questa regione che, grazie al Presidente Formigoni ed alla sua Giunta, è esempio di efficienza, capacità organizzativa e lungimiranza progettuale. |








