Lunedì 28 Giugno 2010 10:29
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RELAZIONE SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE SPECIALE SANITÀ

Signor Presidente del Consiglio comunale di Gallarate, Signor Sindaco, spettabile Giunta, Colleghi,
Mi pregio, oggi, di relazionarVi sui lavori della Commissione speciale sanità istituita il 2 luglio 2007, con decorrenza termini al 30 giugno 2009 e proroga sino il 30 giugno corrente anno.


La Commissione, de qua, nei suoi anni di vita, che già sono stati rendicontati alla spettabile assise civica, in passato, dal precedente Presidente Ramponi, cui vanno saluti, ringraziamento per il lavoro svolto e un fortissimo in bocca al lupo per il lavoro cui a breve verrà chiamato, la Commissione, dicevo, ha ottemperato alle funzioni cui era demandata dalla deliberazione del Consiglio comunale, che le aveva dato i natali e dalla mission che i consiglieri commissari componenti, cui va il ringraziamento mio, quale Presidente, per il supporto fattivo e proficuo che propalano,si erano dati, ovvero, l’avvio di un percorso di studio, interfacciato con le altre commissioni consiliari permanenti, per i rispettivi settori di  competenza, della fattibilità di realizzazione di un nuovo polo ospedaliero, di un nuovo polo ospedaliero di Gallarate e di Busto Arsizio, il famigerato ospedale unico.
Nelle more, a più riprese, come emerge dai verbali delle precedenti sedute della Commissione de qua, i Commissari hanno, sin dalla costituzione dell’organismo consiliare, informato la pubblica opinione alla opportunità di fare di questo organismo, un organo consultivo permanente, in grado non solo di studiare la fattibilità del nuovo nosocomio, ma anche di avviare un virtuoso percorso di colleganza continuativa con l’Azienda ospedaliera di Gallarate, la sua Governance ed il suo Management, allo scopo di offrire alla comunità gallaratese amministrata il servizio di monitoraggio sempiterno delle ricadute sulla città e sulla Cittadinanza delle dinamiche operative, ordinarie e straordinarie, e delle dinamiche di investimento e sviluppo che riguardino l’operatività attuale dell’Azienda, di che trattasi.
Ed è vero, tanto premesso, che nell’ultima seduta della Commissione, per raggiungere gli scopi predetti, si sia ritenuto di effettuare visita alla struttura e insediare la predetta seduta del 15 marzo ultimo scorso, presso gli spazi dell’ospedale medesimo.
Per ragioni di cronaca e di memoria storica, Vi ricordo che, segnatamente, il Direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Gallarate ha accompagnato i Commissari in una visita guidata all’ospedale, alle sue pertinenze, al padiglione nuovo ed ai nuovi reparti, fornendo delucidazioni sulle evidenze del reparto Trotti – Maino che nel giro di pochi giorni avrebbe visto il trasloco del personale e dei pazienti a fronte dell’ultimazione ancora in essere del centro trasfusionale.
E’ appena il caso di sottolineare che la discesa in campo dei Commissari ha rivestito un significato pregnante anche per la fattiva possibilità di portare sollecitazioni immediate, e de visu, alla governance dell’Azienda. La Consigliere Floris, ad esempio, è intervenuta sin da subito in merito alle innovazioni che hanno visto la nascita del reparto Trotti – Maino. Ha esposto i dubbi in merito all’attuale disposizione dei reparti. Ha proposto di attuare uno studio degli spazi di tutto l’ospedale. Ha rappresentato ai commissari come il reparto Trotti – Maino presenti difficoltà presso i locali portineria, presenti pilastri fastidiosi davanti alle finestre, come i tre piani appena terminati siano insufficienti, viste le esigenze ospedaliere ed, infine, come sia necessario attuare uno studio a livello di stratigrafia aggiornato. Ha ribadito che dato che si era in fase di costruzione si sarebbero potuti realizzare più piani ed ha sensibilizzato la pubblica opinione sull’insufficienza dei parcheggi dell’ospedale.
Durante la visita il Direttore generale ha illustrato le recenti migliorie apportate: dalla struttura della Direzione Generale; alla viabilità di Via Pastori, rilevando che i cartelli posti prima di detta via siano ancora poco visibili, ed alla nuova segnaletica più evidente, oltre al fatto che non è più permesso parcheggiare in doppia fila, sino alla Via Dubini che permette di smaltire in parte il traffico di Via Pastori.
La Commissione, in visita anche presso il parcheggio dell’ospedale, ha ricevuto ragguagli dal Direttore generale in merito alla viabilità, a come siano state modificate le strutture dell’ospedale attuale ed è venuta a conoscenza del comodato in uso per 50 anni del terreno su cui sono posti i locali ormai in disuso della Fonderia, ex Pozzi, che si prevede di abbattere. E’ stata resa edotta dell’attività in essere al fine di agevolare il pubblico soprattutto riducendo le code al centro unico di prenotazione in Via Bonomi, al fine di ottimizzare il centro prelievi e di trasferire la parte amministrativa in modo tale da collocare i servizi in un’unica palazzina polifunzionale svincolata dalle degenze. E’ stata informata di come, nei piani, Villa Sironi sarà un’area congressuale e l’ingresso in Via Fogazzaro - Via Bonomi svolgerà le funzioni di ingresso principale del reparto di radiologia. Ha conosciuto i piani della governance di predisporre una piattaforma per accogliere il trasporto pazienti mediante elicottero e di come grazie alla Regione Lombardia sia stato possibile usufruire di un finanziamento di 10.000.000,00 di euro per poter avviare la ristrutturazione del padiglione chirurgico, che è quello più vecchio, in tempi previsti in due anni di lavoro per portare a termine anche questo obiettivo. Il Direttore generale ha ribadito, inoltre, di aver attuato una redistribuzione a livello di code interne e di aver spostato lo sportello di distribuzione della modulistica da compilare prima dei singoli esami. Ha comunicato che il reparto ginecologia sarà spostato a breve nel nuovo padiglione cosi da liberare due piani ed utilizzarli per tamponare le nuove esigenze che si presenteranno. Il Direttore ha illustrato altresì le nuove segnaletiche più semplici per gli utenti e segnalato i padiglioni che necessitano di rifacimento, ha mostrato il nuovo padiglione di emodinamica e prelievi pronto a breve.
A seguire la Commissione ha potuto visitare il padiglione Trotti – Maino inaugurato il 17 dicembre 2009 ed apprendere che il nosocomio si doterà a breve di un servizio di bar e ristorazione che permetterà, tra le altre cose, ai parenti dei degenti il sabato e la domenica di avere un luogo di ristoro vicino ai loro cari e che sono state sostituite tutte le macchinette self service erogatrici di bevande calde e fredde nei locali dell’ospedale. Durante la visita al Trotti – Maino  è stato presentato il piano interrato riservato agli esami di risonanza e la nuova sala operatoria, che è una delle migliori del reparto radiologia, con rifacimento ex novo di tutta l’ala di riferimento. Altresì è stato mostrato il piano terra dove sono presenti i locali della diagnostica ed il nuovo ingresso di Via Fogazzaro che permette l’accesso diretto ai servizi diagnostici. A seguire i Commissari hanno potuto visitare i due piani di ginecologia del Trotti – Maino, con riferimento segnatamente alle nuove sale parto, la sala per il parto in acqua, la sala chirurgia, con illustrazione dei dettagli delle sale nuove: i materiali di prim’ordine, i colori studiati in base alla cromoterapia per andare incontro alle esigenze dei pazienti, la separazione delle sale degenza dalle sale operatorie.
All’esito della visita e degli interventi dei Commissari è emerso che il Consigliere Vice Presidente della Commissione speciale Sanità, Roberto Borgo, ha espresso favore per l’operato della governance dell’Azienda ed ha proposto di dare alla Commissione speciale sanità un ruolo più importante in merito alle funzioni assegnate ed ambiti di maggiore utilità rispetto alla mission, suggerendo una operatività congiunta con la commissione Territorio per meglio aiutare la struttura ospedaliera.
E’ emersa pertanto pressoché coralmente l’opportunità di mantenere in essere la Commissione sino alla fine del mandato dell’attuale Amministrazione comunale al fine di proseguire il percorso di studio della progettualità afferente il nuovo nosocomio e ricalibrare la missione della Commissione, che ci occupa, al fine di renderla uno strumento di rapporto tra Comune di Gallarate e Azienda Ospedaliera di Gallarate per monitorare gli aspetti che incidono sulla comunità Gallaratese, in un quadro di riferimento di collaborazione reciproca, fatta salva la consapevolezza delle rispettive competenze e dell’ordinamento nazionale che prevede la sanità in capo allo Stato ed alle Regioni anche tramite ASL e AO. Il Commissario Martignoni nell’elogiare i parametri universalmente riconosciti di grande efficacia ed efficienza della Sanità Lombarda ha ribadito l’utilità di far proseguire il lavoro dell’attuale commissione sanità che svolge un ruolo di ufficiale di collegamento fra Ospedale, Comune e i Cittadini. La Consigliere Floris ha sensibilizzato tutti rispetto alla opportunità di Commissioni congiunte Sanità e Territorio per ricomprendere nel piano di governo del territorio, in fase di adozione, le evidenze riferibili all’Ospedale gallaratese. Il Presidente del Consiglio Comunale non ha mancato pertanto, in conclusione, di chiosare rispetto ai lavori della Commissione andando a proporre, appreso l’unanime orientamento, che la Commissione sanità muti da speciale a permanente con l’auspicio che la prossima Amministrazione, a partire dal 2011, ne faccia un organismo consultivo a carattere permanente.
Dagli ultimi lavori della Commissione, che ho l’onore di Presiedere, in estrema sintesi, è emerso, altresì, che il percorso attuale dell’ospedale preveda operazioni al centro emotrasfusionale, un ammodernamento dei palazzi vetusti, che comportano costi di riscaldamento e mantenimento alti e la prossima costruzione in Via Pastori di un parcheggio sotterraneo che comporterà una riduzione del traffico veicolare.
Venendo a sintesi, non è chi non veda come importante sia che la Commissione Sanità e la Commissione Territorio si riuniscano congiuntamente al fine di valutare gli aspetti riferibili al nosocomio ed aventi afferenza alla programmazione territoriale vigente e futura della Città.
E’ altresì di evidenza lapalissiana come la Commissione si sia espressa, pressoché coralmente, nel senso di avviare un percorso amministrativo per fare dell’organismo, de quo, una commissione permanente al pari delle Commissioni permanenti consiliari già in essere all’interno del Consiglio comunale di Gallarate.
Per completezza a tenore dei Commissari l’organismo futuribile avrebbe quale mission la prosecuzione dei lavori di studio della fattibilità del nuovo nosocomio, l’avvio e la prosecuzione di un percorso di continuative, fattive, profittevoli relazioni bilaterali Comune – Azienda per mantenere vivo e “quotidiano” il monitoraggio degli effetti impattanti delle dinamiche ospedaliere sulla Comunità di Gallarate.
Da ultimo mi pregio di informarVi dei contatti con l’omologa Commissione bustocca, contatti che sono in essere e vedranno a breve un incontro tra i Sindaci delle Città di Gallarate e Busto Arsizio, Mucci e Farioli, unitamente ai Presidenti delle rispettive Commissioni consiliari Sanità, Petrone e Genoni, allo scopo di elaborare un calendario di lavori congiunti in ragione del progetto ottimale, che sempre vive, di nosocomio unico, nuovo, grande e moderno che serva innanzitutto le due Città ed il comprensorio di riferimento.
In estrema conclusione mi sia consentito di formulare la proposta che rimetto al Signor Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, alla Spettabile Giunta e, primariamente tra gli altri, ai colleghi consiglieri che saranno chiamati ad esprimersi con il voto. La proposta è quella di prorogare i lavori della Commissione, in ragione della missione dettagliata precedentemente, sino alla fine del mandato amministrativo dell’attuale compagine di governo, per rimettere alla futura Amministrazione il procedimento amministrativo di trasformazione dell’attuale Commissione in organismo consultivo permanente, o tramite l’individuazione di un organismo permanente ex novo, o mediante l’accorpamento di deleghe e funzioni in capo, ad esempio, alla già esistente Commissione consiliare permanente Servizi Sociali, come par logico di fare: questo iter ci è suggerito, oltre che dal buon senso, dal diritto degli Enti Locali che ci informa di istituire Commissioni consiliari permanenti in fase di avvio della nuova stagione amministrativa ovvero in concomitanza con l’approvazione del bilancio di previsione.
Per questi motivi, in ragione delle argomentazioni esposte io Vi chiedo, colleghi, di esprimere il Vostro favore verso l’operato della Commissione, di che trattasi, verso la relazione che Vi dovevo, verso la scelta di fare della Commissione odierna un organismo, in futuro, a carattere consultivo e permanente e, pertanto, verso la strada amministrativa proposta per addivenire agli scopi predetti.

Grazie.

 

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