| Giovedì 20 Maggio 2010 07:11 |
![]() Caianiello: "Le perdite possono essere riassorbite"GALLARATE - Nino Caianiello, presidente Amsc Spa, rassicura che la società non è assolutamente in condizioni di essere ricapitalizzata, "perchè le perdite possono essere riassorbite dalle riserve accantonate nel 2007, pari a 28 milioni di euro". Il presidente della municipalizzata aggiunge poi che " parlando di ricapitalizzazione si butta discredito sul capitale dei cittadini e sull'amministrazione comunale. L'azienda ha sempre lavorato per cercare di produrre qualcosa di utile per i cittadini. Qualora la mia attività venisse ritenuta fuorviera dagli interessi pubblici e dei cittadini, con umiltà sono disponibile a lasciare il mandato".MAI FERMATI GLI INVESTIMENTI La capacità d'investimento della società non si è mai fermata in questi anni. "Abbiamo continuato ad investire – spiega Caianiello – per garantire i servizi e quella storica qualità dell'azienda". Dai dati presntati ieri sera, la società dal 2001 al 2009 risulta avere un indebitamento, per mutui e fidi bancari, pari a circa 14 milioni e mezzo di euro. Oltre 26 milioni e mezzo di euro sono stati investiti in ammortamenti, ai soci sono stati distribuiti circa 5 milioni di euro e il patrimonio netto è stato ridotto a circa 11milioni di euro. Riconosciuti al Comune canoni per circa 8 milioni e mezzo. Ogni anno Amsc spa versa al comune canoni pari a 1 milione e 110 mila euro. Oggi i ricavi sono pari a circa 55milioni, contro i 32 milioni e 433 del 2001. I costi operativi sono invece raddoppiati rispetto al 2001: nel 2001 erano pari a 31milioni circa, nel 2008 ammontavano a circa 62 milioni e oggi ammontano a 61 milioni e mezzo. Il risultato netto è di un milione e 384 mila euro. Il budget di previsione di perdita risultava essere di 3 milioni e 400mila euro, invce la previsione di chiusura è oggi di 2 milioni e 173 mila euro. La previsione di perdita è stata ridotta di 1 ilione e 300mila euro circa. SERVIZIO IDRICO Oggi i comuni soci, che hanno affidato ad Amsc il servizio idrico, sono diventati 17. I ricavi previsti nel 2009 ammontano a 6milioni e 300mila euro. Perchè vi è un disavanzo nel servizio idrico? Basta guardare i dati: i costi operativi sono aumentati, da quasi 3 milioni di euro del 2001, oggi sono pari a quasi 12 milioni e mezzo. Il risultato nel 2001 era di 1 milione e 300mila e oggi è di 752mila euro. Perchè i costi operativi sono così alti? Non è da attribuirsi ai costi del Cda, che "risultano essere sotto la media", ma all'aumento del 60% del costo dell'energia elettrica. "L'incidenza dei ricavi che Amsc introita – dichira Caianiello – il 31% sono portati via dal costo dell'energia elettrica". Nel 2009 sono stati impegnati nella gestione del servizio idrico dei comuni convenzionati, escluso Gallarate, circa 13 milioni di euro. Uno dei grossi problemi che l'azienda ha dovuto affrontare è stato la cattiva condizione delle reti idriche, che non sono state rattoppate ma sostituite. Mucci sottolinea che il servizio idrico è un bene primario e pubblico che un'amministrazione deve sempre conferire, nonostante le difficoltà dovute ai tantissimi cambiamenti normativi, e"in uno scenario dove le tariffe sono bloccate dal 2003 e dove bisogna continuare ad investire – poi aggiunge rispondendo alle accuse di cattiva gestione -. Forse qualche merito quei poveri amministratori di Gallarate l'hanno anche loro". Ciò che è certo è che i cittadini dovranno prepararsi ad un aumento delle tariffe relative all'acqua, che potrà toccare i 2 euro al metro cubo. INVESTIRE SULLE ENERGIE ALTERNATIVE Questo è il nuovo progetto d'investimento, in accordo con l'amministrazione Mucci. Gli investimenti sono già partiti rivolti al fotovoltaico: 2milioni all'impianto per via Aleardi e 700mila per il fotovoltaico della Moriggia. "Questa azienda – conclude il presidente - continuerà con progetti ambiziosi". Valeria Deste |








