Mercoledì 19 Maggio 2010 17:55
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DIBATTITO IN COMMISSIONE CONSILIARE CONGIUNTA CAPIGRUPPO E BILANCIO PARTECIPATE  SU AMSC SPA DI GALLARATE – 19 Maggio 2010

(PRIMA PARTE)
CAPOGRUPPO PDL ALESSANDRO PETRONE

“Sì, Presidente. Il gruppo consiliare di Forza Italia tiene a differenziare due ambiti, in ragione tra l’altro della nostra presenza qui, una presenza convinta e doverosa oltre che per il rispetto istituzionale, anche per il significato fortemente politico, per la valenza fortemente amministrativa della serata di oggi. Non dimentichiamoci che è una serata richiesta dalle opposizioni, una serata alla quale il gruppo consiliare di Forza Italia, l’Amministrazione comunale in primis e soprattutto la multiutility gallaratese e tutto il suo staff non si sono sottratti. Vi è innanzitutto un aspetto tecnico, poi però mi compete scendere sul piano politico.
Per quanto riguarda l’aspetto più tecnico, riferibile a quella che è la relazione tecnica che il Presidente ha svolto questa sera, beh, dobbiamo dire che dalla lettura dei documenti che il Presidente, l’azienda e il suo staff hanno fatto pervenire, a noi - apparrà strano a qualcuno, ma - non appare alcuna forma e alcun tipo di preoccupazione e spiego il motivo. Il motivo è scritto nei numeri, numeri che abbiamo ritenuto di leggere, che abbiamo letto e sono numeri che ci confortano perché, come il Presidente ha detto, l’azienda in questi anni di sua gestione è stata un’azienda che ha fortemente aumentato il patrimonio, è un’azienda che ha oggi una consistenza significativa che le consente, evidentemente, di sostenere politiche fortemente rivolte agli investimenti e questo è un primo dato che ci conforta, rispetto al trend di crescita e rispetto alla volontà che non viene meno di investimento.
Dopodiché sarebbe, se vogliamo, utile - ma non vogliamo ripercorrere questa strada questa sera; sarebbe utile - ricordare quali e quanti servizi quest’azienda ha sviluppato, erogato in questi anni per tutta la collettività gallaratese. Vedete, credo che questo sia pressoché noto e sia pressoché ormai certificato nei documenti di bilancio e nelle relazioni che il Presidente ha sempre puntualmente svolto dinanzi alle Conferenze dei Capigruppo e, soprattutto, dinanzi alla Commissione Consiliare di riferimento, ossia la Commissione Consiliare bilancio e partecipate. Riteniamo innanzitutto, per rimanere nel tecnico, Presidente, di farle una domanda e poi ci teniamo a scendere sul piano politico, perché purtroppo questo ci compete e tra l’altro le vicende mediatiche degli ultimi giorni ci costringono a farlo, laddove questo potrà arrecare dispiacere alcuno a qualcuno. La domanda è: abbiamo letto che alcune opposizioni, se non erro - perché non ho qui gli articoli di giornale, ma li abbiamo letti e gli articoli delle testate dei media on-line - chiedono significativamente interventi in termini di ricapitalizzazione e, soprattutto, di contrazione di nuovi mutui; io vorrei chiederle, ma lei che idea si è fatto rispetto a questo tipo di richiesta e, soprattutto, che cosa può rispondere rispetto a questo tipo di sollecitazione? Perché evidentemente questo tipo di richiesta stride rispetto a un panorama di gruppo Amsc che lei e i suoi dati ci descrivono, a nostro avviso e in ragione della nostra lettura ci descrivono invece come una società fortemente solida e, in ragione della patrimonializzazione, fortemente capace di sopportare investimenti e eventuali perdite in funzione degli investimenti stessi? Le chiediamo lei che idea si è fatto e che cosa si può dire rispetto a questo tipo di richiesta che è venuta da alcune opposizioni, soprattutto se non erro da quella rappresentata dal Partito Democratico. Se ci può rispondere fin da ora, per poi proseguire, avremmo la necessità di questo tipo di risposta tecnica, perché poi vorremmo spostare il punto della discussione su un piano più prettamente politico. “


(SECONDA PARTE)
CAPOGRUPPO PDL ALESSANDRO PETRONE

“Grazie, signor Presidente. Adesso io non.. innanzitutto ringrazio il Presidente Caianiello per la risposta che ci ha convinto e adesso, cercando di mantenermi nella sintesi, spiegherò anche il perché mi ha e ci ha convinto.
Vede, Presidente, sono successe tante cose in questi dieci anni e, tra le tante che sono successe di recente, vi è la nascita del Popolo della Libertà e di fatto parliamo come Popolo della Libertà, perché siamo il Popolo della Libertà e questo è un fatto, forse lei è la prima volta che viene a relazionare in un consesso così aperto, tra l’altro nella sede più pregiata cioè il consesso civico gallaratese, davanti al Popolo della Libertà, che sappiamo essere anche il suo Popolo della Libertà, anche se lei oggi riveste un ruolo eminentemente manageriale e lo riveste, dalle risposte che ci ha dato e dai numeri che ci ha fornito, a nostro avviso con
successo.
Le spieghiamo il perché: l’azienda è fortemente patrimonializzata, ce l’ha detto lei e c’è scritto; l’azienda è solida, ha delle riserve che, come ci ha spiegato lei e come è scritto, sono in grado di sostenere le perdite. L’azienda ha una forte spinta verso l’investimento, l’azienda in questi anni non ha mai perso di vista l’obiettivo primario, ossia quello di dare dei servizi pubblici alla sua cittadinanza e, tra l’altro, l’ha fatto sì adeguandosi alle normative, ma soprattutto non perdendo di vista l’obiettivo primario, ossia quello di dare questi servizi in maniera sempre più efficiente, efficace, guardando al futuro, guardando all’Europa, dove ci sono città e aziende che gestiscono questi servizi con parametri di grande efficienza e di grande efficacia e sappiamo che l’azienda questo sguardo verso quell’efficienza e quell’efficacia lo ha, e lo ha perché ha una struttura che, tra l’altro, credo sia qui schierata pressoché totalmente in forze, *** in forze, la quale a nostro avviso sta dimostrando di saper fare quello a cui è chiamata.
Sono i dati che parlano, le sue parole che ci confortano, sono i servizi che vengono erogati, come per altro ha ricordato il Sindaco, se vogliamo sollevandomi dall’onere di doverlo fare e per altro dal piacere di doverlo fare, servizi che continuano a inanellarsi in una virtuosa sequenza che vedrà a breve, tra l’altro, la partenza di nuovi servizi, l’inizio di nuovi servizi utili per la cittadinanza. Di recente lei, signor Presidente, insieme all’Amministrazione comunale tutta ne ha inaugurati alcuni, come per esempio - l’ha citata il signor Sindaco - la farmacia, che è un servizio che quel particolare territorio ...(intervento fuori microfono) sì, il nuovo pozzo, ma ci ha già pensato il Sindaco a fare una disamina approfondita. Questo per dirle che noi, dal punto di vista dell’azienda, siamo fortemente tranquillizzati: siamo fortemente tranquillizzati anche perché lei non si è mai sottratto al confronto nei nostri confronti, se vogliamo al debito di documentazione nei nostri confronti, ma semplicemente perché noi l’abbiamo interpellata, l’abbiamo interpellata personalmente, siamo venuti a trovarla negli uffici e lei è venuto a trovarci nel consesso civico e in tutte le sedi in cui è stato chiamato. A questo punto non ci sfugge - non è sfuggito al Sindaco e non sfuggirà al Sindaco - che il problema evidentemente è politico, ossia la mancanza dei nostri dirimpettai, di quelli che spesso abbiamo chiamato dirimpettai, con la sola e unica differenza del Consigliere Comunale capogruppo del Polo Civico di Centro Magarò, al quale va un apprezzamento per quello che lei vorrà ritenerlo, cioè l’apprezzamento verso il senso di responsabilità che lei ha dimostrato essendo qui presente, portando rispetto al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti noi, che siamo qui a svolgere il nostro lavoro. Ma perché dico questo? Perché se è vero che il problema è tutto politico, è anche vero che chi oggi è sordo, non c’è e si è trincerato.. forse ha ritenuto di non correre il rischio di mettere per iscritto, cioè al registratore dell’ente, quello che invece ha ritenuto di consegnare agli annali delle biblioteche che si sa, forse hanno una valenza un po’ diversa, perché poi magari non si va a spulciare la storia, ma le registrazioni del Comune di Gallarate qualcuno riterrà prima o poi di doverle andare a vedere bene, a leggere bene, perché oggi non hanno ritenuto di farlo, è troppo pericoloso, alla luce dei precedenti sulla stampa e sui media vari è troppo pericoloso oggi registrare le parole di alcuni. Ma sicuramente qualcosa si sono fatti sfuggire in passato. E allora il problema è politico, ma l’abbiamo già detto quando abbiamo approvato il bilancio, l’abbiamo già sottolineato quando abbiamo approvato il bilancio: queste forze politiche che dovrebbero fare l’opposizione oggi stanno consegnando innanzitutto ai loro elettori, ma alla cittadinanza tutta, un panorama veramente sconfortante che, per dirla come la direbbe l’allenatore di quella squadra che proprio sabato andrà a giocarsi la terza delle grandi sue scommesse di vita, zero titoli, ma perché? Perché hanno rinunciato a emendare il bilancio perché hanno detto “ è inutile”, ma come è inutile? “ E’ inutile, perché con voi è inutile”: come con noi è inutile? Con noi è utilissimo, portate le proposte, non le avete portate, avete rinunciato a fare l’opposizione, chiedete delle Commissioni Consiliari.. chiedete la convocazione di queste Commissioni Consiliari, che vengono puntualmente convocate, fate dipendere la vostra presenza a queste Commissioni Consiliari, che avete richiesto voi ma che non vi avremmo mai negato e non vi abbiamo mai negato dalla fornitura di una documentazione precisa e completa rispetto allo stato dell’arte, ricevuta questa evidentemente ritenete ancora di dovervi sottrarre. Sì, se da un lato l’avranno fatto - riteniamo - per evitare di lasciare agli annali cose che invece hanno ritenuto di lasciare ai media con un atteggiamento di grande vigliaccheria, perché a nessuno sarà sfuggito che innanzitutto è un atteggiamento di grande vigliaccheria non essere presenti qui stasera, perché certe cose che si dicono ai giornalisti di qualsiasi testata giornalistica bisogna avere il coraggio di venirle a dire quando queste cose si devono dire nella sede che è quella primaria per la città di Gallarate, la sede del Consiglio Comunale, anche se non siamo in una seduta di Consiglio Comunale. Quindi innanzitutto è una grande vigliaccheria, una totale abdicazione a quelli che sono i loro compiti, una forte responsabilità che si assumeranno nei confronti dei loro elettori quando dovranno andare a chiedere loro il voto, perché che cosa andranno a dire? “Ci avete votati - alcuni di voi - per governare, i voti non sono stati sufficienti perché, per sfortuna nostra, la grande maggioranza di voi ha ritenuto di darli in grande maggioranza a altri che invece questo onere e questa responsabilità se li sono assunti e allora, a questo punto, vi veniamo a dire che vi veniamo a rendere conto dell’opposizione che abbiamo fatto”, ma quale opposizione? Perché nei momenti più importanti della vita politica e amministrativa di una città come il bilancio, la scelta di quali opere pubbliche vanno fatte e il commento, il giudizio, la critica nei confronti dell’operato della più importante, della primaria azienda della città, quella che prima o dopo l’ospedale - insomma siamo lì, l’una è prima e l’altro secondo o viceversa - dà da lavorare a tante, tante, tante persone risolvendo il problema di tante, tante famiglie innanzitutto gallaratesi, vi sottraete anche in questo caso, a questo punto va beh, sì, presentate ogni tanto qualche mozione che fa ridere, qualche volta ogni tanto ci esercitiamo noi a aiutarvi a renderle un po’ meno ridicole, ma alla fine voi in questi anni - non tu, loro che non ci sono - che cosa avete fatto? Che cosa avete proposto? Che cosa andate a raccontare ai vostri elettori? Nulla, perché nei tre momenti fondamentali o non ci siete stati, o avete dichiarato ai media che avete ritenuto o ritenete di non doverlo fare perché è inutile: è inutile cosa? Cosa è inutile? Sono stati eletti per fare l’opposizione in questo caso, come noi siamo stati eletti per governare e quindi capite che c’è un forte imbarazzo nostro nel doverci comunque, con senso responsabilità, confrontare anche con i banchi vuoti, nostro di tutto il Popolo della Libertà e c’è un grande imbarazzo per loro, che forse non si rendono conto di quale suicidio politico e amministrativo stiano compiendo oggi con la loro totale assenza: loro chi? Il Partito Democratico.
Il Partito Democratico dai livelli più alti ai livelli più in senso.. cioè dai livelli amministrativi più alti ai livelli amministrativi inferiori dimostra pressoché ovunque di aver maturato una certa consapevolezza amministrativa, una certa capacità di essere ?forte? e responsabile, dobbiamo riconoscerlo: purtroppo non a Gallarate. Non ci sfuggono le dichiarazioni di Marantelli e di Alfieri, di Marantelli quando dice che il federalismo è utile, di Marantelli quando dice che non si può non investire nella viabilità nella Provincia di Varese, guardando anche alla vicina Svizzera, non ci sfuggono e non ci sono sfuggite - l’abbiamo detto in sede di approvazione del bilancio - le dichiarazioni del Consigliere Regionale Alfieri, quando ha detto che Gallarate ha bagnato il naso a Varese, perché di fatto Gallarate è stata pioniera nella politica delle aggregazioni, ha ritenuto di fare squadra, di fare sistema e di diventare competitiva prima di Varese e comunque poi anche insieme a Varese, però è stata pioniera in questo, andando così a riconoscere grandi capacità e grandi meriti alla politica gallaratese, all’Amministrazione comunale gallaratese, ma soprattutto alla presidenza e alla governance di Amsc, che è qui presente. E non ci sfugge lo stridere di queste dichiarazioni, che sono dichiarazioni di uomini delle istituzioni che hanno rispetto delle istituzioni e che vanno nei Consigli Regionali, che vanno al Parlamento nazionale, alla Camera dei Deputati, il forte stridere rispetto alle posizioni di chi si concede la libidine delle dichiarazioni giornalistiche, ma poi viene a mancare quando si tratta di guardarci in faccia e, quando ritiene di farlo, rinuncia al ruolo che è loro dovuto, assumendosi così veramente una grande responsabilità di suicidio politico: lo ripeto semplicemente perché ritengo che debba essere scritto due volte, una grande responsabilità di suicidio politico, una grande responsabilità nei confronti degli elettori e di tutta la cittadinanza che mi chiedo veramente - e mi rivolgo alla cittadinanza tramite gli strumenti che sono qui presenti - come potrà ritenere anche solo lontanamente di prendere in considerazione come credibile qualsiasi proposizione politica e amministrativa, qualsiasi entusiasmo programmatico da parte di gente che ha dimostrato di non saper fare il proprio lavoro, che ha dimostrato di non avere idee e ha dimostrato, quando sollecitata, di non essere in grado di portare proposte all’attenzione di questo consesso civico, proposte che non ci siamo mai sognati di non prendere in considerazione, il problema è che non sono arrivate. Un Partito Democratico - per poi passare agli altri - che non deve dimenticare che, all’interno di questa galassia, siede una rappresentante di fatto dei comuni minori, che di fatto sono amministrati non solo dal Popolo della Libertà, ma anche dalla Lega Nord, dal centrosinistra virtuoso, non deve dimenticarlo, non deve dimenticare che tramite quella persona può esercitare il ruolo di - mi spingo a un termine tecnico, però di - quella specie di controllo analogo che si va tanto sbandierando essere un controllo virtuoso.
Passiamo alla Lega Nord. La Lega Nord non è presente, va beh, mi rivolgo.. ci sarà chi riuscirà a far arrivare ai non presenti le nostre istanze: chiedo alla Lega Nord come si possa pensare che il Presidente Caianiello sia un formidabile manager - e lo è, perché lo dicono i numeri, ma sia un formidabile manager - quando amministra Prealpi Servizi o comunque in sede varesina e poi a Gallarate, per mere ragioni di natura politica, diventi belzebù: questo veramente non lo riesco a capire, non lo riusciamo a capire, credo che però, colleghi Consiglieri Comunali, rientri più o meno in quel discorso che stiamo facendo, ossia c’è un problema del tutto politico. Si vuole rinunciare al ruolo che si deve e non ci si vuole assumere la responsabilità di governo, nonostante i voti, il consesso e alcune idee lo potrebbero consentire. Quindi è un’ennesima forma di suicidio politico. Attendo risposte su questo: come si fa a considerare una persona un grande manager da una parte e invece il capo dei capi, il padrone di tutti i mali da un’altra parte? E’ quantomeno esercizio di forte imbarazzo dialettico, di forte imbarazzo in termini di proposizione del pensiero.
Purtroppo il Popolo della Libertà deve registrare, nella sua grande consistenza e nella sua grande forza, nella sua grande interezza, una sollecitazione se vogliamo dialettica rispetto alla sua massiccia presenza qui, nella misura in cui alcuni fortemente minoritari hanno ritenuto di sostenere che altrove, che altri sono i luoghi per poter sviluppare analisi e riflessioni di questa natura. Presidente, signor Sindaco, colleghi, già il Sindaco ci ha spiegato come questa sia effettivamente la sede più opportuna per sviluppare determinati tipi di ragionamento, non serve o comunque può essere un qualcosa in più andare in Consiglio Comunale, nella misura in cui è la Commissione Consiliare il luogo in cui ...(intervento fuori microfono) ci si può confrontare, grazie. Però credo che alcuni di questi signori, che veramente anche in questo appariranno domani assolutamente minoritari, non si debbano dimenticare che hanno uomini e donne in forze negli organismi di controllo di gestione, di amministrazione di questa galassia e allora a me viene un dubbio: la mano destra non sa che cosa fa la mano sinistra? Andatelo a chiedere innanzitutto agli uomini e alle donne che avete ritenuto legittimamente di indicare quali espressioni della vostra capacità amministrativa, che non vi è stata mai negata, ma che oggi fa un po’ difetto.
Signor Presidente, credo ci sia da toccare un ultimo aspetto e mi rivolgo a tutti i colleghi, al signor Sindaco in particolar modo: credo non sia solo tutto questo, credo che quelle forze politiche che oggi non sono qui presenti dovranno risponderne politicamente ai loro elettori - e vado alla conclusione - dovranno risponderne politicamente alla cittadinanza tutta, anche a quella che non ha ritenuto di dedicare loro il voto, ma credo che alcune di queste persone, che in quanto tali ai sensi della nostra Costituzione si assumono la responsabilità per i fatti e le parole, la responsabilità non civile, non davanti alla giustizia civile, non davanti alla giustizia amministrativa, ma davanti alla giustizia penale, credo che queste persone dovranno compiere una riflessione, perché ci sentiamo di chiedere al signor Sindaco e all’Amministrazione comunale tutta, tramite gli strumenti che sono consentiti dalle norme e comunque nella misura in cui sarà ritenuto necessario, ci sentiamo di chiedere all’Amministrazione comunale e innanzitutto al capo dell’Amministrazione comunale di assumere degli atti concludenti chiari in questo senso: riteniamo che in questi mesi, con questo stillicidio sui media, con queste dichiarazioni al vento si sia arrecato un gravissimo danno all’azienda, un danno industriale e, riteniamo, un danno d’immagine fortissimo, che non siamo in grado di valutare quanto sia, ma sicuramente c’è stato, perché il Presidente ce l’ha ricordato tante volte, l’amministrazione dell’azienda ce l’ha ricordato tante volte, quando poi si vanno a sottoscrivere dei contratti, quando si vanno a chiedere dei finanziamenti, quando si va nelle banche a chiedere dei crediti beh, indubbiamente bisogna avere un potere contrattuale, bisogna avere una forza che è anche la forza dell’immagine, la forza dell’opinione che si abbia a che fare con un contraente affidabile, solido, che non sia sull’orlo di andare a consegnare insieme ai soci i libri in Tribunale, per richiamare l’immagine che ci ha consegnato oggi il Presidente con molta efficacia. Per cui crediamo che si debbano mettere in atto tutte quelle azioni che sono necessarie per tutelare l’azienda e per punire atteggiamenti, parole e fatti che integrino la calunnia, la diffamazione, adesso l’abbiamo già detto più volte che questo non è un Tribunale, però di fatto questo è avvenuto e allora, come Popolo della Libertà, questo non lo consideriamo più tollerabile, perché se il problema non è tecnico e se il problema non è la gestione dell’azienda, perché ci è stato spiegato - lo dicono i numeri - che l’azienda è solida, è in salute e è proiettata verso gli investimenti e verso il futuro di questa città e allora il problema è politico, noi diciamo sì, il problema è politico, vi assumete la responsabilità delle vostre scelte politiche scellerate, ma vi assumete, per cortesia, anche la responsabilità delle grandissime cavolate che avete raccontato in tutti questi mesi, mettendo in serio rischio l’immagine dell’azienda, attentando alla credibilità di managers che invece i numeri ci dicono che sanno fare il proprio mestiere e, soprattutto, andando a descrivere la governance di quest’azienda come una governance che avrebbe compiuto, a questo punto, degli atti non conformi ai precetti penali, va beh, però allora chiariamo una volta per tutte che così non è e puniamo e condanniamo fortemente coloro che hanno ritenuto di fare questo tipo di cose. Chiediamo al signor Sindaco di mettere in atto tutti gli atti che sono necessari per tutelare il Presidente Caianiello, il Consiglio di amministrazione che il Presidente Caianiello presiede, la struttura organizzativa dell’azienda e tutta la cittadinanza gallaratese, tutta la comunità gallaratese, che non può più tollerare - e ci sentiamo di esserne particolarmente portavoci anche in forza dell’ultimo risultato elettorale che abbiamo avuto, riteniamo non possa più tollerare - che il patrimonio di tutti i cittadini gallaratesi venga così sbeffeggiato e esposto alla diffamazione, all’offesa, alla calunnia e a un danno di immagine che non si merita, che non si meritano soprattutto le famiglie dei lavoratori, che dovrebbero essere tutelati soprattutto da alcune forze politiche che non sono presenti e che non si meritano i lavoratori di quest’azienda. Questa è una richiesta che consideriamo, rispetto alla quale ci aspettiamo una risposta che consideriamo assolutamente non ineludibile. Grazie.”


DIBATTITO IN COMMISSIONE CONSILIARE CONGIUNTA CAPIGRUPPO E BILANCIO PARTECIPATE  SU AMSC SPA IMPIANTI E SERVIZI SPA E ALTRE PARTECIPATE DI GALLARATE – 20 Maggio 2010

CAPOGRUPPO PDL ALESSANDRO PETRONE

“grazie, signor Presidente. Qualcuno che conosciamo molto bene e seguiamo altrettanto bene dice - e per questa sua affermazione, che tra l’altro è diventata il titolo di un libro, affermazione che spesso viene sbeffeggiata e probabilmente anche il libro, ma forse questo libro non è stato letto, qualcuno della cui lungimiranza e delle cui capacità ci informiamo quotidianamente nel nostro incedere, qualcuno dice - che l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio, perché questo? Perché crediamo che da queste due giornate siano emersi alcuni elementi chiari, ma sicuramente uno chiarissimo, almeno al Popolo della Libertà, ossia che arriva alla città, ai cittadini e anche a coloro i quali, a nostro avviso sbagliando, non sono stati qui presenti ascoltare questo messaggio, un messaggio d’amore: un amore per la città e la volontà di non perdere mai un solo secondo per poter insieme, mano nella mano, crescere, crescere per una città con più servizi, crescere per una città e in una città sempre più europea, sempre più all’avanguardia nell’erogazione dei servizi pubblici anche tramite l’azienda multiutility, una città sempre più europea, su più amabile da vivere in ragione dei servizi e soprattutto degli strumenti, dei contenitori e dei contenuti che sono stati installati in questi anni di buon governo, di quello che definiamo buon governo dell’amministrazione a guida soprattutto del Popolo della Libertà e della sua grande mano armata, come ha detto bene il nostro collega Ciampoli, ossia l’azienda multiutility. Presidente, le dobbiamo dire se ci ha convinti o no e le diciamo che - a qualcuno apparirà scontato, ma - ci ha particolarmente convinti: ci ha convinti perché lei, tramite le sue parole, i numeri e i documenti che ci ha fornito, ha dato il quadro di un’azienda che è in salute, di un’azienda che ha i conti in ordine, di un’azienda che non smette ogni giorno di proseguire nella direzione degli investimenti e dell’ideazione di nuovi servizi per la cittadinanza e la nostra comunità gallaratese, in un quadro di riferimento di mantenimento dell’importante funzione sociale, che riteniamo non debba mai venire meno. Lo sa bene, il collega Bertinelli che è qui con noi, poiché si occupa di servizi educativi, quale funzione sociale l’azienda.. anche il collega Ceraldi, che si occupa dei servizi sociali all’interno del partito, il collega Ieno, che tra le altre cose è Presidente della Commissione Consiliare sport e è qui presente, non è rimasto a casa come altri, tutti loro sanno bene quanto sia importante la funzione sociale svolta dall’azienda e lo sanno perché l’azienda, per esempio con il centro natatorio di Moriggia, svolge un’importantissima funzione sociale, ma ci torno.
Questa funzione sociale perché esiste? Esiste perché quest’azienda è la mano armata di un’Amministrazione comunale che ha dato un messaggio chiaro alla cittadinanza in questi anni: non si tratta solo di amministrare la cosa pubblica, non si tratta solo di gestire, se vogliamo, quello che fanno tante amministrazioni- delle quali devo dire che poche, anzi nessuna ha il colore del Popolo della Libertà - cioè gestire l’ordinario, dare i servizi che servono, dare una città tutto sommato ordinata e abbastanza pulita. No, no, o meglio tutti noi insieme, in questi anni abbiamo dato un’idea di città nuova, abbiamo ridato la vita a questa città anche grazie a un’Amministrazione comunale che quotidianamente si impegna a erogare servizi sempre più efficacemente e con parametri di sempre maggiore efficienza, abbiamo ridato la vita a una città che questo smalto e questa vita li aveva un po’ persi negli anni che ormai, grazie al cielo, si ricordano come anni passati. E adesso si tratta di migliorare la qualità della vita di questa città, che è una qualità di vita alta, ma può diventare ancora più alta.
Un paio di idee, ma in funzione - e mi avvio velocemente alla conclusione - meramente esemplificativa e non esaustiva, anche per non tediare tutti noi e tutti voi, perché evidentemente il discorso potrebbe essere lungo. Un paio di idee - ringrazio il Consigliere Comunale Ciampoli per averlo fatto - le ha date il Consigliere Comunale Ciampoli in nome e per conto del Popolo della Libertà: si tratta della grande idea che abbiamo noi di città, della grande idea di isola pedonale, cioè di una città che dal centro a raggiera sempre più verso< l’esterno per quello che è possibile, per quello che è utile, per quello che i nostri cittadini, andando a interpellarli, riterranno di poterci indicare con puntuali indicazioni, è l’idea di estendere ancora di più l’area dei cittadini, quella che alcuni amano dire la Gallarate dei gallaratesi, ossia l’area calpestabile, l’area frequentabile, l’area vivibile e nessuno potrà mai negare che quest’area, nel momento in cui è diventata pedonale e vivibile, è diventata l’area di tutti i gallaratesi. In quest’ottica di estensione di questa grande isola pedonale, di questa piccola /grande città all’interno della grande di città, di questa grande area dei gallaratesi si insediano poi i servizi, servizi che vengono gestiti dall’azienda. E allora, se non ho capito male, il collega Ciampoli chiedeva al Presidente - e immagino che lui avrà piacere e voglia di rispondere dopo - all’interno di un progetto di questa natura quali e quanti altri servizi dovranno installarsi in questo grande bacino di cittadini, per rendere sempre più concreto e sempre più possibile questo progetto: mi riferisco ai parcheggi, si servizi sopraterra e sottoterra, mi riferisco a tutto quello che può fare l’azienda che lei guida egregiamente, a nostro avviso.
L’altra idea che ha lanciato il Consigliere Comunale Ciampoli, se non ho capito male, è l’idea della grande Moriggia: Moriggia è grande, è un fiore all’occhiello della cittadinanza, nessuno lo nega, è un punto di riferimento per tutto il comprensorio gallaratese ma è in animo del Popolo della Libertà che diventi ancora più grande, ancora più utile, ancora più funzionale, ancora più moderna in un quadro di riferimento di espansione dei servizi che può erogare. Probabilmente questo non si può fare domani, abbiamo coscienza della situazione che per altro, per quanto riguarda Gallarate, è una situazione di virtuosità in un panorama di grande difficoltà da parte di tutti gli enti locali per varie ragioni che non è qui il momento di ripetere. Però ci piace di pensare che quell’area, quella struttura possa diventare una sorta di grande /piccola cittadella dello sport all’interno di una grande città come quella che, anche lei insieme a noi, ci ha aiutato a pensare, immaginare e pian piano, in questi anni, a costruire.
E allora le chiediamo: è possibile nel medio /lungo periodo pensare anche a uno sviluppo di questo tipo? Perché ci pare di ricordare che questa sia una grande idea e crediamo che questa sua grande idea, che è una nostra grande idea, sia una grande idea per Gallarate e sia una grande idea che Gallarate e i cittadini gallaratesi non possono che apprezzare.
Vado velocemente a concludere, dicendo questo: crediamo che sia il tempo - ce l’ha detto lei con i suoi numeri e con i suoi documenti - di andare verso una ricalibratura, chiamiamola ristrutturazione- insomma poi lei è più tecnico di noi - dell’azienda in funzione di proseguire con la spinta agli investimenti, in funzione di aprire a nostro avviso un nuovo secondo decennio di grandi, grandi cose che quest’azienda potrà fare. E allora probabilmente in quest’ottica ci saranno anche innesti di risorse che ci auguriamo potranno essere cooptate da grande bacino di valori e di risorse che il Popolo della Libertà mette a disposizione della sua città. Noi ci aspettiamo questo, e ci aspettiamo questo perché l’azienda inevitabilmente, in questo contesto che riteniamo di virtuosità, deve progettare da qui a breve, come ho detto e mi ripeto, il nuovo decennio, perché stiamo facendo un’analisi dei primi dieci anni, se vogliamo, della nuova gestione. In questo quadro, per non volerla fare lunga, Presidente,credo che a lei sia dovuta anche un’altra risposta: le riconfermiamo o non le riconfermiamo la fiducia, a lei, al suo Consiglio di amministrazione e, tramite voi, alla struttura organizzativa che è qui presente al completo? La risposta è, anche questa non scontata ma forte e chiara, sì: le riconfermiamo la fiducia perché lei è stato in grado, a avviso del Popolo della Libertà, di amministrare quest’azienda secondo i dettami che l’Amministrazione comunale e che il socio di maggioranza le ha fornito, l’ha saputo fare mantenendo, come ho detto, i conti in ordine e l’ha saputo fare non smettendo mai di investire per il bene della collettività. Quindi adesso mi perdoni, Presidente, se lo faccio venendo meno alla tecnica e, se vogliamo, all’istituzione, ma venendo più a quel concetto di amore che vince sempre sull’invidia e sull’odio cui ho fatto richiamo nell’abbrivio e vorrò riprendere due espressioni che sono state pronunciate illo tempore da una persona che non c’è più, perché la vita l’ha portata via, la natura l’ha portata via e da una persona che c’è ancora. I nomi non li faccio per rispetto alle persone, ma quello che dirò evidentemente renderà facile a chi mastica di politica.. ci fu qualcuno che non c’è più che disse “ aspetterò fino all’ultimo giorno della mia vita che i cittadini italiani mi dicano grazie per quello che ho fatto, perché avrò anche potuto sbagliare, però ho lavorato per i cittadini italiani”: lei secondo me non ha sbagliato, ma quand’anche avesse potuto commettere anche solo un piccolo errore veniale lei, dal 2001 e anche prima, ma facciamo riferimento soprattutto a questi dieci anni di grande amministrazione, ha lavorato per i cittadini di Gallarate e i cittadini di Gallarate le devono dire grazie, perché sennò non ci capiamo su che cosa vuole dire l’impegno pubblico e civile nella gestione della cosa pubblica perché, come direbbe qualcun altro, non siamo qui a fare ballare qualcosa, ma siamo qui per gestire la cosa pubblica e conseguentemente aspetto che i cittadini di Gallarate dicano grazie al Presidente Caianiello e prima o dopo, decidano loro quando, dovranno dire grazie al Sindaco Mucci. Nomino loro due per intendere tutti noi.
Per mutuare - e ho veramente concluso - un’altra espressione che è di qualche tempo fa, di qualche ora o giorno fa da parte di qualcuno invece c’è ancora, è al governo e rappresenta un alleato particolarmente fedele in termini della stabilità della persona che ho richiamato, facendo riferimento al concetto di amore, mutuando lui, lei - non perché lei si debba preoccupare - i cittadini di Gallarate, il Sindaco Mucci, tutti noi, il consesso civico e tutti i valorosi dipendenti comunali, amministratori, tecnici, le strutture organizzative delle nostre aziende partecipate, tutti i cittadini di Gallarate, i lavoratori e le famiglie dei lavoratori dell’azienda multiservizi, di tutte le nostre aziende e di tutti i nostri enti non ci dobbiamo preoccupare assolutamente, perché fino a quando ci sarà in questa città il Popolo della Libertà e, soprattutto, al suo interno quella componente che, con grande senso di responsabilità in questi anni, assumendosi responsabilità, rischi, oneri e onori, ha condotto un’Amministrazione comunale che ha fatto inevitabilmente emergere un dato, ossia che la città è cambiata in meglio, fino a quando ci saremo noi e quindi ci sarà anche lei, signor Presidente - e ci sarà a lungo - i cittadini non devono preoccuparsi, possono e devono stare tranquilli perché nulla cambierà in ragione dell’amministrazione di questa città, in ragione dell’amministrazione di queste aziende e si proseguirà sulla strada tracciata da lei e non solo da lei per un nuovo decennio di grandi successi.”

 

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